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"Comunicare l'un l'altro, scambiarsi informazioni è natura; tenere conto delle informazioni che ci vengono date è cultura" Johann Wolfgang Goethe

Radio Oxyjeune, informazione in Senegal

A partire dal 2012, per un decennio la collaborazione di Media Aid con Radio Oxyjeune si è sviluppata attraverso una serie di incontri nella sede di Pikine, nella banlieue di Dakar, dove l'emittente senegalese è punto di riferimento per una informazione indipendente, guardando alle realtà più difficili del territorio e del Paese, dando voce in particolare ai diritti delle donne e denunciando le condizioni di vita dei minori, con particolare attenzione ai bambini talibè. Media Aid si è impegnata in questi anni per migliorare ed ampliare il raggio di ascolto di Radio Oxyjeune, oltreché fornire materiale (microfoni, registratori, attrezzatura redazionale) e supporto tecnico.
Turnoi des enfants, il gioco per vivere

Nel corso delle sue dieci edizioni, il Turnoi des enfants si è sempre posto come obiettivo quello di costruire qualche giornata diversa dalla loro sfortunata quotidianità per i bambini talibè, la maggior parte dei quali costretta a chiedere monete e riso nelle strade del Senegal. il torneo, che si svolge nei villaggi della comunità di Yene, a sud di Dakar, ogni anno coinvolge circa 100 bambini. suddivisi in quattro-doppie squadre di calcio, per l'occasione in abiti da calciatore e sandali di plastica, grazie all'organizzazione di emiliano sbaraglia, in collaborazione con la Onlus "Les enfants d'Ornella". Il ruolo di Media Aid, in particolare con la collaborazione con Radio Oxyjeune, è stato soprattutto quello di supportare la copertura dell'evento, attraverso servizi per le edizioni del radiogiornale e realizzando sonori con i protagonisti del Turnoi des enfants.

UnderRadio, voce per l'integrazione

UndeRadio è la web radio del progetto “Diversi ma Uguali: la parola ai ragazzi”. L’iniziativa, è nata dalla collaborazione tra Save the Children e Media Aid. Dodici scuole romane hanno partecipato al progetto ideato da Media Aid tra il 2011 e il 2014. La redazione era composta da ragazzi italiani e di origine straniera. Obiettivo: coinvolgere gli studenti in azioni comuni di formazione e sensibilizzazione. La radio diventa lo strumento per contrastare le discriminazioni e l’intolleranza. UndeRadio ha trasmesso quotidianamente per tutta la durata del progetto programmi realizzati dai ragazzi.

Workshop radiofonico a Nairobi

L’attività dell’associazione in Kenya è cominciata con i primi passi mossi da Media Aid. Sia nel 2009 sia nel 2011, volontari della Onlus sono andati a Nairobi. L’associazione ha organizzato,in collaborazione con i missionari comboniani, workshop formativi per giovani provenienti dagli slum della capitale keniota. La formazione è stata indirizzata al settore radio. Nel primo intervento l’attività era finalizzata alla creazione di una radio comunitaria, nel secondo all’acquisizione di competenze per una web radio. Media Aid ha inoltre donato alcune attrezzature (computer portatili)

Kosovo, usare la radio per costruire la pace

Favorire il dialogo interculturale attraverso l’azione dei media:è stato questo l’obiettivo della collaborazione tra Media Aid e Intersos, la ONG italiana impegnata sul territorio kosovaro per aiutare a superare le intolleranze e gli odi ereditati dal conflitto. La comunicazione può svolgere un ruolo importante. I volontari di Media Aid hanno contribuito alla formazione di operatori di emittenti di etnie e religioni diverse.  

Dai voce ad una radio: la radio protagonista

Progetto avviato da Media Aid nel 2010 e rivolto a emittenti italiane e a radio comunitarie di Paesi in via di sviluppo. Attraverso  un ” gemellaggio” si puntava a promuovere la conoscenza reciproca, favorire lo sviluppo, l’affermazione dei diritti umani e di sistemi democratici. In “Dai voce a una radio”  sono state coinvolte Radio3 Rai, RadioArticolo 1, Radio Maendeleo (Congo) e Radio Oxyjeune (Senegal).

Iqhayiya Fm, la radio di Samora Machel in Sudafrica 

Iqhayiya FM radio comunitaria con sede a Samora Machel, nata dall’impegno di giovani e donne della comunita’, opera come mezzo per emancipare la popolazione delle township a partire da Philippi, periferia Est di Cape Town, e in generale dei cosiddetti Cape Flats trasmettendo dal centro comunitario Tsoga.
Gli obiettivi della radio sono: informare gli ascoltatori degli eventi che si verificano nel mondo che li circonda; educare il pubblico su tematiche sociali; incoraggiare i giovani e le persone anziane attraverso il mantenimento dei valori tradizionali e della cultura della solidarieta’ (Ubuntu).
"Iqhayiya" nella lingua locale Xhosa significa orgoglio e gioia. I presentatori di Iqhayiya FM sono tutti volontari. Alcuni di loro sono qualificati con diplomi in vari campi da radiodiffusione a studi commerciali. I presentatori svolgono regolarmente attività di volontariato per le scuole della comunità aiutando nell’istruzione degli alunni.

Dal 2013 al 2018  Mediaaid ha sostenuto la radio con l'acquisto di materiali e workshop formativi realizzati dalla associazione sudafricana Rainbow Media NPO. 

Creare una community radio: IQfm workshop
  
Nel settembre 2015 il Team di Rainbow Media con il sostegno di Media Aid ha svolto il suo secondo workshop per i giovani che desiderano partecipare alle attività di IQfm. Sono stati donati un laptop, un tablet, un registratore digitale e un  microfono per raccogliere voci in esterna. Grazie ad un ulteriore contributo da parte dell'UCT l'università di Cape Town è stato comprato anche un pc fisso e un secondo tablet per lo studio di trasmissione. 
Al termine del workshop è stato messo on line il sito web della radio.
Raccontare Philippi: workshop di giornalismo in Sudafrica

Il progetto è stato realizzato nel 2013 in collaborazione con la ONG Sizakuyenza in una delle aree particolarmente degradate della periferia di Cape Town. 
Abbiamo realizzato un corso di avviamento al giornalismo, con un occhio particolare all'ipotesi di creazione di una web radio nella township Philippi.
I destinatari erano un gruppo di giovani, tutti diplomati tra i 18 e i 23 anni, 7 donne 6 uomini con pochissime conoscenze su come fosse strutturata una radio, una redazione e le regole base del giornalismo. Il corso è durato due settimane diviso in una parte teorica e una parte pratica. Come fare un'intervista, ricercare e verificare le fonti, catturare suoni e immagini.
Le prove sul campo hanno visto i nostri 13 allievi andare in giro per la township registrare, filmare e fotografare la vita quotidiana e i suoi immancabili problemi