Siamo tornati

Eccoci qui, siamo tornati.
O meglio, non ci siamo mai allontanati: molto semplicemente, abbiamo avuto bisogno di un periodo di dialogo interno alla nostra associazione, per trovare nuovi equilibri, includere nuove energie, e continuare ancor meglio il nostro percorso.
I principi ispiratori di Media Aid restano immutati, a cominciare da quel passaggio fondamentale della “Dichiarazione dei diritti dell’Uomo”, laddove si scrive: “Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”.
Da qui, l’idea di percepire e diffondere la comunicazione e l’informazione quali componenti fondamentali in questo secolo XXI, per garantire lo sviluppo della democrazia, con l’intenzione di favorire un giusto progresso sociale ed economico dei popoli, di qualsiasi popolo, ad ogni latitudine.
La conquista di un’informazione libera e pluralista, la facoltà di dare voce alla propria umana realtà, la diffusione di contenuti utili alla crescita sociale, culturale, formativa, economica e sanitaria, sono diritti fondamentali per ciascun individuo; e la loro applicazione può essere sostenuta soltanto attraverso un sistema di comunicazione indipendente e pluralista.
Ai Media, intendendo con la maiuscola ogni strumento connaturato e operativo in una società democratica, deve essere garantito un accesso diretto, senza ostacoli e barriere, che consenta una partecipazione consapevole alla vita delle comunità. Perché è soprattutto in questo modo che può essere favorita la crescita di una identità collettiva, l’ampliamento di una rete di relazioni concreta e virtuosa, lo scambio e il confronto tra idee ed esperienze uniche ma eterogenee.
Un terreno così delineato e costituito, sappiamo essere al contempo ricco di opportunità e di potenziali rischi, dato che la libertà dell’informazione, insieme alla democrazia forma un binomio certo indissolubile per scongiurare gravi accadimenti, che però possono nascondersi appena dietro l’angolo: istigazione all’odio e alla violenza, conseguente sfruttamento di essere umani, pericolosi livelli di disinformazione. Tutte componenti che un uso distorto e autoritario dei Media può provocare.
Dopo una serie di incontri e riunioni, abbiamo così individuato la maniera di proporre un cammino condiviso con i soci fondatori, e un nuovo organigramma a partire dalla presidenza, ora assunta da chi scrive. Troverete tutto nel dettaglio attraverso le varie voci presenti in questo sito, il cui restyling indica il desiderio di rinnovarsi per non disperdere quanto seminato in questi ormai quasi dieci anni di attività, consultabile nel nostro archivio. Un’attività, è giusto ricordare, che comunque non si è mai interrotta, come testimoniano due progetti più vivi che mai: l’uno portato avanti grazie alla dedizione di Alessandra Atti Di Sarro nel lavoro con Rainbow Media a Cape Town, in Sud Africa; l’altro in sostengo della radio comunitaria OxyJeune a Pikine, nella banlieue di Dakar, in Senegal.
Ecco perché abbiamo sentito il bisogno di fare il punto, per poi ripartire, senza mai fermarsi.
Ecco perché contiamo anche su di voi, sul vostro 5 x mille, la nostra unica fonte di sostentamento.
Ecco perché le nostre idee, le nostre energie, rinvigorite da nuovo entusiasmo, confluiscono nel presente e nel futuro della Onlus Media Aid.
 
Emiliano Sbaraglia 
Presidente Media Aid Onlus